LO SPECCHIO TI RIFLETTE
(P.Turtoro- G.Carletti - D.Campani - adattamento in spagnolo P. Donés Cirera)
"Per ogni dubbio c'è una porta chiusa
Per ogni porta le sue chiavi
Se capovolgi il mondo lo specchio ti riflette"
Gli errori che facciamo si riflettono sempre su di noi. Per fortuna, anche le azioni positive.
La vita è come la terra: deve essere coltivata. E si raccoglie sempre ciò che si semina. Il
primo singolo del disco ha un arrangiamento latineggiante pensato a prescindere dal duetto
con Jarabe De Palo, che abbiamo invitato quando la canzone era già finita. Sono contento di
questa collaborazione, perché Jarabe De Palo è un nomade di pensiero.
LA DIMENSIONE
(A.Mei - L.Cerquetti - M.Vecchi - G.Carletti)
"E rivedo i miei vecchi
Abbracciati camminare che si tengon per mano
E mi accorgo che non passa nulla invano"
E' una canzone d'amore per la vita. E' una gran ballata con suoni naturali dati dal pianoforte,
l'organo Hammond, fino all'assolo finale con la chitarra acustica. Attraverso immagini poetiche
raccontiamo quello che per noi e il senso della vita.
PRENDITI UN PO' DI TE
(M.Vattai - G.Carletti - M.Vecchi)
"Donna di un uomo che uomo non sara' mai
E pensa di avere vinto
Prenditi un po' di te
Non e' mai finita
Non vale una vita"
Una canzone orgogliosamente femminista, nella quale la protagonista viene esortata a non
inchinarsi a qualunque volere di lui, ma conquistare i suoi legittimi spazi di liberta'.
Il rispetto per la donna è importante... fondamentale. Non possiamo sentirci superiori a
lei solo per il fatto che siamo uomini, perché senza la donna non esisterebbe l'uomo. Il
testo scritto da Marzia Vattai è piaciuto subito a tutti, infatti Danilo ne ha dato una
grande interpretazione. Musicalmente è una ballad rock molto dura: l'intro con il pianoforte
- uno Steinway autentico - accentua lo spirito drammatico, poi la rabbia della donna si
sfoga nella chitarra rocciosa.
IN QUESTO SILENZIO
(A.Mei - L.Cerquetti - M.Vecchi - G.Carletti)
"Ogni suono ha un eco immenso
Pagine bianche in attesa
Di un gesto un movimento"
Nel silenzio c'è un mondo infinito e libero. La poesia di questo brano è nella semplicità del
testo; mentre il ritmo viaggia veloce su tastiere, Hammond e chitarre elettriche. È una delle
due tracce del cd "Allo specchio" cantate da Massimo Vecchi, che ha una voce dura, ma capace
di trasmettere incredibili emozioni.
QUI
(G.Carletti - S.Reggioli - M.Petrucci)
"Qui non passa più niente
Qui non passa la gente
Qui non passa che il tempo
E si scioglie in un momento
Perché qui
È passato l'amore ad un passo da me"
Una ballata struggente sulla sofferenza di un uomo, che ha sfiorato l'amore della
sua vita senza riuscire ad afferrarlo. Questa canzone mette i brividi: è pura poesia.
Infatti Danilo la interpreta quasi recitando le strofe tutto d'un fiato, accompagnato
solo da pianoforte e violino.
LA VITA È MIA
(S.Tagliati - G.Martellieri - M.Arveda - G.Carletti - S.Reggioli - C.Falzone)
"Se non è questo che vuoi
Alzati e grida con noi
Il mondo gettatelo via
Ma la vita giù le mani quella è mia"
Un grido di ribellione nei confronti di questa società dove l'apparenza di una
bella cravatta conta più della sostanza dell'anima. I padroni della Terra stanno
uccidendo il nostro mondo: aprono centrali nucleari... gettano petrolio nel mare...
distruggono tutto ciò che l'uomo ha faticosamente costruito. La gente comune deve
tornare a essere l'artefice del proprio destino. È utopia, lo sappiamo. Però è
un'utopia senza cui non ha senso vivere. È il secondo brano cantato da Massimo
Vecchi: fisarmonica e violino creano un'atmosfera da festa gitana.
SENZA NOME
(M. Vecchi - D. Sacco - G. Carletti)
"Tenendo il cuore dentro un blindato
Io sorridevo ma qualcuno ha mirato
E poi un'ombra di nascosto ha sparat0"
Un rock duro e drammatico per esprimere la rabbia, oltre che la tristezza, per la perdita di un amico.
Abbiamo scritto questa canzone espressamente per
Giovanni Pezzullo, ucciso durante una missione di
pace in Afghanistan. Attraverso il ricordo di questo nostro amico, la canzone è dedicata a tutte le
persone che mettono in gioco la propria vita per aiutare gli altri. L'ultimo accordo del brano è il
suono di un organo in minore, che sottolinea la tragedia di una morte inspiegabile e inutile. Come
tutte le morti in tutte le guerre sparse nel mondo.
NON SO IO MA TU
(M.Arveda - M.Grechi - I.Munari - G.Carletti - C.Falzone - D.Sacco)
"Sorretti dal timore che tutto può finire
Cerchiamo una ragione che ci spinge a continuare"
I sogni sono l'energia vitale di ogni essere umano. Anche quelli che non si realizzano, perché
comunque sono uno stimolo ad agire per migliorare la propria esistenza. Un uomo senza sogni è
un uomo senza aspirazioni, speranze, ideali, obiettivi sempre nuovi da conquistare... è un uomo
finito. L'arrangiamento è rock come sono rock gli U2 e nei fraseggi della testiera c'è
un'impercettibile citazione dei Beatles.
IL BALLO DELLA SEDIA
(D.Sacco - M.Vecchi - G.Carletti)
"Quel che cerchi lo sai
Di gente da fregare ne hai
Il signore della sedia comunque sarai"
I nostri politici sono talmente attaccati alla loro sedia, al simbolo del potere che hanno sotto il sedere,
da non riuscire più a distinguerne i diversi colori. Per loro, ormai, una sedia vale l'altra, lasciandosi
trasportare dal vento politico senza più un briciolo di coerenza. Naturalmente ci sono anche le eccezioni;
ma al gran ballo della sedia partecipano in tanti... in troppi... c'è solo l'imbarazzo della scelta. È un
blues che vibra fra pianoforte, Hammond e chitarre fino al coro gospel finale.
IL NULLA
(D.Campani - D.Sacco - G.Carletti)
"Aiutatemi per Dio
Sono un uomo pure io
Non capisco che paura possa farvi
Questo mio male"
La disperata richiesta di aiuto di una persona insana di mente. Un atto d'accusa contro l'indifferenza
generale verso questi individui, che non sono pericolosi per il prossimo, ma semplicemente malati. E
spesso la cura è semplice: le giuste dosi di affetto, attenzione e comprensione. È l'unica canzone del
disco interamente suonata al computer, che crea un crescendo enfatico attraverso le suggestioni di un
flauto. In concerto faremo un nuovo arrangiamento per adattare il brano agli strumenti reali.